The Lords of Midnight

Finalmente Fuori

Dal diario di Rhaak

Nelle molte battaglie che ho combattuto nei secoli passati non ho rischiato così tanto la mia vita, sacrificandola anche. Raggiungemmo il centro nevralgico della fortezza di Acererak, ovviamente il mostro era li ad aspettarci ed insieme a lui il suo schiavo e padre il Balrog, purtroppo non sono durato neanche un minuto contro il mio nemico, in quanto la sua magia era troppo forte per me ed evidentemente non sono ancora in grado di utilizzare le mie ritrovate capacità da templare. Qui scrivo solo ciò che mi è stato poi narrato dai miei compagni. Dopo la mia dipartita; mentre gli altri membri del gruppo tenevano a bada le continue ondate di non morti che il Acererak mandava loro in contro, il Paladino riesce ad abbattere il Balrog sacrificando però la sua fedele spada la quale gli era stata perstata da Arewin, la ne sta piangendo la scomparsa di più di come piangerebbe quella di un figlio. Mentre la forma fisica del Lich veniva messa fuori gioco da un incantesimo di amnesia, Arewin attivava la bacchetta del sole che avevamo trovato nella città abbandonata, sotto consiglio di Leoneiros, il quale aveva avuto una connessione con le anime intrappolate nell’artefatto che fluttuava al centro della nostra arena. Il potente raggio solare della bacchetta mandò in frantumi il cristallo con i sacrifici di Acererak, annullando i suoi poteri e distruggendolo. Dopo aver razziato il più ricchezze possibili i miei compagni presero il mio corpo esanime e in sella di un leviatano mi portarono nel castello di Arewin per ridarmi la vita. Adesso sono stato designato dal nostro re come governatore delle terre di Utwan sulle quali vorrei edificare una nuova scuola templare.

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NicolaParolin Metallaio

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