The Lords of Midnight

Presto raggiungeremo Acererak

Dal diario di Rhaak

Ho deciso di scrivere queste poche parole dopo la mia recente dipartita.
Il viaggio è stato lungo e faticoso, dal momento in cui abbiamo lasciato la tomba ho affrontato quelle che ritengo le prove più difficili della mia vita.
Dopo aver sconfitto i resti del Lich in un combattimento che è costato la vita a Grunther siamo riusciti a raggiungere la città di Moil, un’antica città sprofondata nel piano negativo dopo essere stata abbandonata dal suo dio, così antica che neanche io vi ero mai stato. Abbiamo affrontato innumerevoli nemici dalla forza incredibile e dalla fame insaziabile per poter aprire tre cancelli che ci avrebbero condotto alla vera dimora del lich.
Proprio in questa città, e grazie ad un orribile mostro, ho recuperato ricordi che erano congelati nella mia mente ed ho ritrovato il mio vero cammino, quello del templare.
Tra le prove più difficili che abbiamo dovuto affrontare ricordo quella che ha costretto Arewin al sacrificio: per recuperare una chiave a noi necessaria si è intrufolata nella tana del drago in salamoia, ma purtroppo il tentativo è fallito e dopo averla riportata in vita lo scontro è stato inevitabile, grazie ad una mia intuizione siamo anche riusciti ad evitare che il drago tornasse in vita per il volere del suo padrone, decapitandolo.
Il prode Leonerios è stato per tutto il tempo un ottimo leader, le sue abilità nel combattimento e la sua tenacia hanno raggiunto l’apice quando ha affrontato il campione di Acererak, sconfiggendolo nonostante la tremenda maledizione che lo ha reso ormai vecchio.
Janier il mago selvaggio è stato la nostra risorsa più grande, grazie alla sua vasta conoscenza della magia arcana. Anche i suoi sacrifici sono stati grandi, se solo il nostro prete non ci avesse abbandonato anche lui non sarebbe invecchiato tanto.
E Luxor con la sua grande competenza ed i suoi potenti artefatti ci ha permesso di attraversare la città con un passo più sicuro.
Seguendo le orme di Desatysso siamo finalmente giunti, a cavallo di un orripilante leviatano, alla Fortezza della Conclusione dove purtroppo lo abbiamo ritrovato, il nostro spargitore di briciole. Il mago Desatysso era stato costretto da Acererak ad un destino peggiore della morte, ad una non vita di sofferenza; anche nell’agonia il suo aiuto è stato prezioso e ripagato con la liberazione del suo spirito dalla prigione di dolore che ormai era divenuto il suo corpo.
Qui nella fortezza abbiamo combattuto i nemici più forti che il lich ci abbia mai presentato ma dopo aver liberato il Balrorg, padre di Acererak, ero fiducioso che la vittoria fosse vicina.
Purtroppo ancora una volta, questo posto ci ha messo davanti alla nostra più grande debolezza: noi stessi. Dopo aver toccato un libro maledetto una furia incredibile ha assalito me ed i miei compagni, furia che poi ha condotto il nostro prode Paladino a fare un gesto innaturale ed ad uccidermi.
Successivamente anche Janier ha subito un destino simile al mio, ma ora siamo di nuovo in salute ed occupo il tempo che il mio compagno impiega a recuperare i suoi incantesimi scrivendo queste parole e meditando sulla visione che ho avuto durante la mia dipartita.
Una terribile minaccia sta per scatenarsi sul nostro regno e non si tratta di Acererak, anche se adesso è di lui che devo preoccuparmi.

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NicolaParolin NicolaParolin

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