The Lords of Midnight

La scuola di magia per negromanti (2)

Come andare a Scuola anche se sei stato bocciato

Dopo che Ka-Tanmi-Xia si è ripreso dalle ferite subite durante il fallito esame di ammissione e ha memorizzato i suoi incantesimi abbiamo tentato di entrare nella Scuola di Necromanzia durante il giorno, quando la popolazione della città va a dormire.

Il primo tentativo, teletrasportarci dentro, è miseramente fallito in quanto la scuola pare sia protetta da accessi non autorizzati. Il gruppo si è trovato nel Piano Etereo (1) in compagnia di un gruppo di Babau che, non riuscendo a sopraffare il gruppo hanno chiamato altri demoni in loro aiuto (un Marilith, un Balor) che a loro volta hanno chiamato altri Babau. Sebbene lo scontro fosse ancora, lievemente, a nostro vantaggio, abbiamo preferito ritirarci e usare un teletrasporto per tornare nel nostro mondo, dato che non c’era nessun vantaggio a continuare lo scontro.

Ci siamo, immediatamente dopo, recati a piedi alla scuola e abbiamo constatato che non era possibile entrare attraverso le mura usando la magia (passwall e simili). Analizzando i grandi portoni della scuola abbiamo scoperto che erano apribili anche se erano molto pesanti. Poco dopo abbiamo capito perché non c’era una serratura. Con la luce del Sole alle nostre spalle che illuminava l’ingresso siamo entrati. In precedenza (il giorno dell’esame) avevamo notato quattro scheletri di serpente con un cranio umanoide avvinghiati alle colonne. Apparivano delle decorazioni di pessimo gusto, ma nel momento in cui abbiamo attraversato la sala si sono animate e ci hanno attaccato con lightningbolt e con dei morsi avvelenati. Sebbene siamo riusciti a distruggerli in poco tempo, le lightningbolt hanno danneggiato le colonne e al tramonto gli abitanti della scuola si accorgeranno sia della distruzione delle creature che del danno alle colonne.

Esplorando le sale della scuola abbiamo trovato vari laboratori, librerie di testi di anatomia e due creature dall’apparenza umana che riposavano nei loro letti. Uno era il Professor Nghise (quello che presiede agli esami di ammissione e insegna anatomia e animazione); il secondo di cui non sappiamo il nome, appariva quasi un non-morto a Ka-Tanmi-Xia che inizialmente pensava fosse un vampiro. Ripensandoci a mente fredda, sebbene dall’apparenza fisica potesse passare per un vampiro, un vero vampiro non dorme in un letto, ma in una bara con il suolo del suo paese di nascita. Essendo un Necromante e avendo visto che nelle stanze vicine erano in corso esperimenti necromantici estremamente perversi, non è strano che un necromante acquisisca tratti che lo accomunano ai non-morti e possa, inizialmente, essere scambiato per tale. Abbiamo evitato di svegliare entrambi i Necromanti e abbiamo completato l’esplorazione della Scuola senza trovare altre cose particolarmente interessanti. Abbiamo, comunque, acquisito un paio di libri. Il terzo libro che volevamo prendere era protetto da qualche demoniaca magia necromantica estremamente potente: quando abbiamo tentato di prenderlo è comparsa una Minor Death che abbiamo dovuto sconfiggere (e alla fine ne abbiamo sconfitte tre senza riuscire ad ottenere nulla).

Non abbiamo visitato delle stanze alla cui porta era scritto “Necrohazard”. Ma prima della fine dell’avventura sono convinto che lo faremo, per qualche motivo o per nessun motivo.

Alla fine, abbiamo visitato la sala dell’esame di ammissione e, ovviamente, dopo lunghe ricerche, abbiamo scoperto una porta segreta nascosta dietro la statua. Un incantesimo di passwall non ha funzionato per passare (ovviamente, ma valeva la pena di provare). Ma applicando il nostro notevole intelletto, le nostre abilità e la nostra perseveranza siamo riusciti a trovare il modo di aprire la porta segreta ed entrare nella Tomba di Acererak prima del tramonto. Dalla padella nella brace, in pratica.

Osservando l’interno della scuola con la Gem of Seeing abbiamo notato che in ogni ambiente sono visibili dei Babau nel Bordo Etereo (demoni / ta’narri). Il che significa che nessuna di queste sale può essere raggiunta direttamente con un teletrasporto.

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NicolaParolin MircoRomanato

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