The Lords of Midnight

La città dei Negromanti

Dopo una settimana di viaggio nella palude, siamo arrivati nei pressi della tomba di Acererak, ma con nostro grande stupore abbiamo trovato una cittadina circondata da una vasto acquitrinio e da alte mura. Qualcuno ha deciso di stabilirsi qui negli ultimi 20 anni e l’ha eretta.

L’acquitrinio che circonda la città è largo circa 120-150 metri e ricoperto di una distesa di canne molto fitta. Di conseguenza è possibile camminare su un pavimento di canne e raggiungere le mura. Ma ogni sciocco che dovesse avvicinarsi a poche decine di metri dalle mura verrebbe attaccato da una massa di non-morti che dimorano sotto il pelo dell’acqua (probabilmente qualche genere di scheletro o zombie) e trascinato sott’acqua dove verrebbe fatto a pezzi o annegato (o peggio).

La cittadina ha, come ingresso, una alta porta con una faccia demoniaca che poi abbiamo scoperto rappresentare “il Divoratore”. Abbiamo deciso di avvicinarci alle mura lontano dalla porta. Quando ci siamo avvicinati alle mura volando sopra le acque, da delle grosse cavità oscure visibili nelle mura della città sono usciti una mezza dozzina di serpenti volanti che ci hanno attaccato. Le creature volavano molto rapidamente e con grande manovrabilità e hanno impiegato vari incantesimi contro di noi. Ma sono state uccise molto velocemente. La loro morte non è stata presa bene dalla madre, un serpente volante di dimensioni molto maggiori che ci ha attaccato a sua volta. Ma anche esso è stato ucciso rapidamente.

Dalla nostra posizione elevata, abbiamo visto che gli abitanti della cittadina, che inizialmente appariva vuota, hanno cominciato ad uscire fuori dalle abitazioni per vedere cosa stesse succedendo. Abbiamo deciso, di conseguenza, di ritirarci nella palude, per evitare ulteriori scontri inutili. Abbiamo osservato, nascosti nella palude, che alcuni individui sono usciti sull’acquitrinio per indagare i corpi delle creature che abbiamo ucciso e abbiamo notato che erano circondati dalla stessa aura di ombra che aveva il vampiro che ci ha attaccato. Immaginiamo si tratti di altri vampiri che hanno una posizione di potere in città.

Altri gruppetti hanno perlustrato la zona circostante, ma non trovando nulla sono ritornati in città.

Il giorno dopo, sorvegliando l’ingresso della città, abbiamo visto un piccolo gruppo di individui in lunghe tuniche alontanarsi nella palude e li abbiamo seguiti a distanza. Durante la notte li abbiamo attaccati e ne abbiamo catturato alcuni da cui abbiamo ottenuto le informazioni necessarie per entrare indisturbati in città attraverso la porta principale:

  1. Cantare le lodi di Acererak mentre si attraversa l’acquitrinio per evitare di essere attaccati dai non-morti a guardia
  1. Rispondere “Il Divoratore” quando si viene interrogati dalla Grande Porta con la Faccia Demoniaca.

La cittadina è cresciuta intorno alla collina in cui si trova la Tomba di Acererak e ad una scuola di Necromanzia che è stata costruita al suo ingresso. Le costruzioni migliori sono vicino alla scuola mentre in periferia ci sono case e casupole più semplici e povere.
La popolazione è di varie centinaia di abitanti; una parte necromanti venuti a studiare alla scuola di Necromanzia e una restante popolazione di avventurieri e mercati che servono le necessità dei necromanti (ovviamente a pagamento). Briganti, assassini, mercanti di schiavi della peggiore specie vengono qui per offrire le loro merci e i loro servizi ai necromanti e sono lautamente ricompensati per questo.

In particolare, molti degli abitanti delle regioni circostanti la palude (quelli non sterminati dagli gnoll che abbiamo sconfitto) sembra siano stati catturati e portati qui per essere usati come soggetti di esperimenti necromantici e, una volta morti, per essere usati per produrre non-morti. Mi sovviene che anche i vampiri che abbiamo visto potrebbero essere clienti degli schiavisti, dato che i vampiri devono nutrirsi e predare la popolazione residente non sarebbe una buona idea.

Abbiamo notato che in città molti di quelli che appaiono essere dei maghi necromanti hanno un seguito di non-morti (scheletri e zombie all’apparenza) che vengono impiegati per eseguire i compiti di fatica più semplici. Questi non-morti non attaccano le persone che incontrano in città.

Indagando ulteriormente abbiamo scoperto che esiste in città una grande fossa coperta da un tendone dove vengono scaricati i corpi dei morti, la maggior parte a pezzi. I necromanti usano questa fossa come fonte di cadaveri da animare.

I non-morti che accompagnano i necromanti rimangono sempre in attesa dei loro padroni fuori dalla Scuola di Necromanzia mentre questi si trovano all’interno.

Una caratteristica interessante della cittadina è che la vita è interamente notturna. I necromanti e la popolazione iniziano ad uscire dalle abitazioni al tramonto e ritornano nelle loro case all’alba. La cittadina è illuminata da una serie di luci magiche che permettono ai normali umani di vedere e la nebbia che si alza di notte dalla palude non riesce a passare le mura.

Al di fuori della Scuola di Necromanzia, di notte, sembra ci sia sempre un gruppo di studenti di entrambi i sessi, che discutono delle materie studiate. A tenere d’occhi la situazione c’è un guerriero imponente che lavora per la scuola. Non sembra un soggetto con cui avere uno scontro fisico senza motivo.

Abbiamo preso residenza presso una abitazione abbandonata nella periferia della città e abbiamo mangiato presso una locanda. Grazie al cielo servivano cibo normale e non qualche cosa innominabile.

Uscendo dalla locanda abbiamo visto che c’è una nostra vecchia conoscenza in città: il drago d’ombra che abbiamo incontrato un paio di volte in passato; quello che si mangiava i sudditi di Arewin senza permesso e che è stato multato di tutto il suo tesoro per questo (l’esecuzione del sequestro dei beni è stata una impresa non facile). E poi lo abbiamo incontrato presso uno dei laboratori di Castanamir, quello nel deserto a nord di Athoril e della mia futura provincia in particolare. Pare che Lady Ferranifer abbia stretto una alleanza con il drago per tenere alla larga i seccatori dalla città e il drago viene visto in città una o due volte la settimana.

Sarebbe bene programmare di togliercelo dalle spese alla prima occasino e trasformarlo in pozioni di Clairvoyance, inchiostro, copertina per libri magici e set di armature e scudo. Altre parti del corpo possono essere utili come componenti per incantesimi ed oggetti magici.

Mi sovviene scrivendo queste ultime parole che il cuore di un drago d’ombra potrebbe essere utile sia per produrre oggetti magici che tolgano energia vitale alle creature viventi (energy drain) sia per produrre oggetti che proteggano dalla perdita di energia vitale (visto che il drago è immune al suo stesso soffio).

Comments

Ti sei dimenticato di dire che a guardia della collina a volte c’è un enorme drago d’ombra, hehehe.

La città dei Negromanti
 

lo stavo per aggiungere oggi, che ieri dopo averlo scritto mi è venuto in mente.

Dobbiamo pianificare come trasformare quel drago d’ombra in tante pozioni di Clairvoyance, Inchiostro, e copertine per libri (e magari anche una armatura).

La città dei Negromanti
NicolaParolin MircoRomanato

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